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Sannicola

ANTICHE CONTRADE ABITATE

 

L'agro dell'attuale Sannicola, nel Settecento, era poco popolato, ma soprattutto non vi era un vero e proprio centro abitato, come oggi lo intendiamo. Se pure un tempo vi era stato qualcosa di simile ad un villaggio medievale, cioè Rodogallo, di esso non si rinveniva memoria da secoli. La campagna era sì abitata, ma in maniera puntiforme. Solo in poche contrade vi era una maggiore concentrazione di case, sebbene quasi mai affiancate una all'altra, tuttavia abbastanza vicine. Per il resto, le case erano sparse qua e là nel territorio.

Naturalmente, nella maggior parte di casi non è possibile delineare con precisione questi antichi agglomerati di case vicine, ma solo intuirli.

Uno strumento fondamentale in questo senso è il cosiddetto Catastuolo, redatto nella seconda metà del '700, che identifica le varie contrade del territorio di Gallipoli, con i rispettivi gruppi di famiglie che le abitavano. Si tratta di una sorta di censimento anagrafico che fotografa tutti i nuclei familiari dell'agro gallipolino, i cui componenti sono identificati con nome ed età. L'arco di tempo interessato è compreso, all'incirca, tra il 1765 ed il 1768.

Fra le contrade registrate, di quelle un tempo gallipoline, ma attualmente in agro di Sannicola, ecco le più significative, identificate anche dal numero romano presente nel Catastuolo:

III  Pràndico: 14 famiglie censite, 67 persone

IV  San Simone: 7 nuclei familiari censiti, 44 persone

V  Rodogallo:  6 nuclei familiari censiti, 30 persone

VI  Cuti: 25 nuclei familiari censiti, 127 persone

VII  Santo Nicola:  6 nuclei familiari censiti, 31 persone

VIII  Sopra Santo Nicola:  26 nuclei familiari censiti, 105 persone

X  La Maestà: 4 nuclei familiari censiti, 17 persone

XI  Sargente: 18 nuclei familiari censiti, 104 persone

XII  Chiesa Nuova: 1 nucleo familiare censito, 3 persone

XIII  Santa Rosa:   9 nuclei familiari censiti, 35 persone

XIV  Juri:  7 nuclei familiari censiti, 37 persone

XVII  Piantata:  3 nuclei familiari censiti, 11 persone

Da questo elenco si deduce che le contrade maggiormente abitate, nella seconda metà del Settecento, erano tre: Cuti, Sopra Santo Nicola e Sargente. Per inciso, la contrada Sopra Santo Nicola era quella a monte delle attuali Via Roma-Via Regina Elena, mentre la contrada Sargente (dal sergente Antonio Nisi che vi abitò nella seconda metà del Seicento) ha conservato il suo nome, seppure storpiato ufficialmente in Sorgente (!), nella parte più alta di Chiesanuova. La contrada Li Cuti, lungo l'attuale via per Alezio, un tempo la più popolata, nel corso dei decenni vedrà progressivamente diminuire i suoi abitanti, mentre le altre due si ingrosseranno fino a costituire rispettivamente le attuali Sannicola e Chiesanuova. 

Vorrei fare, a questo punto, una notazione in merito alla natura dei singoli insediamenti abitativi. Nel Catastuolo sono presenti due tipologie di famiglie: quelle con "casa propria" e quelle che abitavano nel "giardino di...[nome di un proprietario terriero gallipolino]". In quest'ultimo caso è da intendersi che il nucleo familiare alloggiava in case collocate su terreni agricoli più o meno vasti, appartenenti in genere alle famiglie più abbienti di Gallipoli. La famiglia di contadini che dimorava in tali case era quindi deputata -esclusivamente o principalmente- alla coltivazione e custodia di tale terreno, del quale la casa era considerata una sorta di pertinenza.

Non è un caso se le famiglie censite nella contrada Sopra Santo Nicola -a differenza de Li Cuti- hanno, ad eccezione di una, la "casa propria", a testimoniare che si trattava di famiglie che possedevano sia la casa sia un piccolo terreno prospiciente, quest'ultimo magari solo virtualmente (enfiteusi). Proprio l'enfiteusi contribuiva in primo luogo a permettere una maggiore vicinanza delle case, talvolta affacciate su corti con una cisterna comune, ed in secondo luogo a vincolare indissolubilmente le famiglie alle rispettive proprietà. Entrambi tali fattori debbono aver giocato un ruolo decisivo nella nascita di Sannicola, intesa come frazione suburbana di Gallipoli. A conferma di quest'ipotesi, va detto che le case censite nel Catastuolo alla contrada VIII Sopra Santo Nicola sono, guarda caso, collocate in un luogo roccioso, sulla serra, su terreni perciò probabilmente dati in enfiteusi. Per quest'ultima affermazione, supportata però da numerosi indizi, rimando a ricerche approfondite su atti notarili, che potranno essere completate da studiosi interessati.

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