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Chiesanuova
Cenni su Chiesanuova
Le origini di Chiesanuova, frazione a sud ovest del capoluogo che conta circa 1500 abitanti, non sono molto diverse da quelle di San Simone e Sannicola.
Il nome della frazione deriva dalla costruzione, nel '700, nei pressi della cappella di
Santa Rosa, di una chiesa intitolata a S. Ludovico Bertrand per disposizione legataria del defunto medico Antonio Micetti di Gallipoli.
Forse proprio questo fatto determinò l'abbandono progressivo della vicina contrada Juri, a favore della zona che venne presto chiamata Chiesa nuova, e che prima aveva il nome di Li Calò per la parte a valle e di Sargente (cioè "sergente") per il tratto a monte.
Nella parte più elevata di quest'ultimo, infatti, spiccava solitaria le bella casa a due piani
(vedi foto a lato) che il sergente Antonio Nisi, comandante della guarnigione di Gallipoli, si era fatto costruire
intorno al 1640.
Fra i primissimi abitatori de Li Calò, sempre agli
inizi del '600, anche Angelo Antonio Bidetti, mio progenitore
venuto da Galatone.
A partire dalla metà del Settecento la contrada, seguendo una tendenza generale, iniziò ad accogliere un numero sempre maggiore di abitanti, e la crescita si mantenne costante anche nel secolo successivo.
 Nel 1930 venne ultimata la chiesa dell'Immacolata,
nei pressi dell'attuale strada per Gallipoli (vedi foto).
Lesionatasi successivamente la facciata del monumento, vicende alquanto turbolente portarono nel 1968 all'edificazione di una seconda chiesa, pure
dedicata all'Immacolata, nella zona più a valle.
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