Le serre, che sulle cartine sono indicate come murge salentine iniziano proprio, ad ovest, dalle alture di S.Mauro in territorio di Sannicola, per poi snodarsi verso est incontrando i paesi di Tuglie, Parabita, Matino e Casarano. Gli abitati di Sannicola,
San Simone e Lido Conchiglie in particolare, si trovano a cavallo tra la serra, rocciosa e brulla, e la fertile pianura.
Il punto di maggiore altezza del Salento è rappresentato dalla serra di S.Eleuterio, in agro di Matino, ove si raggiungono i 198 metri sul livello del mare.
Sulle serre ed in altri punti del territorio salentino affiora una roccia calcarea molto dura, che i nostri contadini chiamano cozzi, cioè "rocce", e spesso cozzi mari, cioè "rocce amare", per indicare la sterilità del terreno roccioso. L'unica coltura possibile sulle serre, se vi è almeno un po' di terra superficiale, è quella dell'olivo, ma gli alberi crescono gracili e danno poco frutto.
Il paesaggio salentino è caratterizzato da estese pianure, percorse in piccola parte da modesti rialzi del terreno, detti localmente serre, vocabolo che sta per "luoghi elevati".